Mercoledì 7 Febbraio 2001

di ALFREDO VACCARELLA CENTO contro trenta. Urla, ...

di ALFREDO VACCARELLA


CENTO contro trenta. Urla, spintoni, insulti ai vigili urbani durante il blitz, fino all'arrivo di polizia e carabinieri; e una folla dispersa solo fra sinistri mormorii e promesse di vendetta, con un maresciallo dell'Arma malmenato. Piazza Vittorio, martedì 6 febbraio 2001, ore 13 e 5 minuti: è la rivolta dei clandestini nordafricani. Un territorio di frontiera. Un territorio controllato, forse anche più di altre zone della Capitale, certo; ma pure un territorio dove quello che è il dovere delle forze dell'ordine, far rispettare la legge, diventa sempre più difficile. E' l'Esquilino, che ieri a visto svolgersi nel suo seno - a piazza Vittorio all'angolo con via Mamiani - un episodio gravissimo; e forse solo il sangue freddo di un comandante della Municipale, il colonnello Antonio Di Maggio, ha potuto evitare il peggio, ha potuto impedire che una parola di troppo, una mossa sbagliata si trasformasse in un linciaggio. Il lavoro dei vigili del Nucleo Esquilino e di quelli del Servizio Decoro Urbano, in tutto una trentina, era iniziato alle 12. Soliti controlli, solito bilancio: 25 sequestri, alcuni denunciati, alcuni stranieri fuggiti, per lo più maghrebini. Tutto normale, fino alla scintilla. Sono le 12 e 30 quando viene fermato Ahmed R., 35 anni. Fermo all'angolo con via Mamiani, sta vendendo materiale elettronico rubato e non fa in tempo a darsi alla fuga. Il marocchino non ci sta, comincia a scalciare, a dimenarsi, a gridare; con uno scossone riesce a liberarsi. La sua è una corsa di pochi metri, utile giusto per rifugiarsi sotto un camion. Ma deve essere uno che conta qualcosa, nella geografia criminale di piazza Vittorio; quando i vigili circondano il veicolo, a loro volta vengono accerchiati da una folla minacciosa. Sono almeno un centinaio di connazionali dell'uomo che gridano, lanciano accuse, si stringono sempre più intorno. C'è poco spazio per le trattative, gli uomini di Di Maggio non mollano, i nordafricani nemmeno.
E' allora lo stesso dirigente dell'Unità Operativa a chiamare i rinforzi, sollecitando l'arrivo di polizia e carabinieri. E va detto che, almeno qui nelle terre di frontiera, il coordinamento interforze funziona alla perfezione: una pattuglia appiedata di due militari della Compagnia Piazza Dante, diretta dal capitano Arturo Guarino, arriva in contemporanea con le tre volanti del Commissariato Esquilino ed il dirigente Antonio Franco in persona. E' quello che serve per far arretrare i rivoltosi - in 20 comunque verranno identificati - e lasciare spazio di manovra alle forze dell'ordine. Sono i carabinieri ad estrarre Ahmed da sotto al camion: l'uomo comunque non si arrende e continua a picchiare come può; ne farà le spese un maresciallo capo, guaribile in 5 giorni, mentre lo straniero sarà arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Ma fin qui è solo la cronaca della giornata di ieri, considerando che già stamattina si replica con i controlli. Nel clima di tensione arroventato, è Di Maggio a spiegare che "abbiamo avuto paura che la situazione potesse degenerare ulteriormente, abbiamo dovuto cercare di mantenere il controllo dei nervi e di contenere le proteste. Credo che sia opportuno procedere a controlli più frequenti al fine di ristabilire le condizioni per una maggiore vivibilità della piazza: qualcuna di queste persone è protetta anche dai titolari dei banchi, che chiudono un occhio, che favoriscono e concorrono nelle attività illecite".

Mercoledì 7 Febbraio 2001

di MARCO PASQUA TOPI che si intrufolano tra le ...

di MARCO PASQUA


TOPI che si intrufolano tra le casse di frutta e verdura, insetti annidati tra la carne e il pesce. Ma non mancano nemmeno gli escrementi di animali vari, tra i quali anche i topi, in mezzo ad alimenti destinati a finire nei nostri piatti. Siamo al mercato di piazza Vittorio, quello che, stando alle ultime promesse da clima pre-elettorale del Comune e dell'assessore al Commercio, Cioffarelli, dovrebbe essere sgomberato entro il 15 marzo. Ma nel frattempo le condizioni igienico-sanitarie di buona parte dei 270 banchi sistemati intorno ai giardini e sotto i portici (molti di questi sono abusivi), sono peggiorate in maniera impressionante.
A rivelarlo è stata l'ultima ispezione della Asl Rm/A, tra la frutta e la carne che viene venduta tutte le mattine ai cinesi e agli extracomunitari dell'Esquilino, ma anche a tanti italiani. Un team di ispettori, coordinati dalla dottoressa Rosaria Marino, ha setacciato, per alcuni giorni, tutti gli spazi di vendita. Alimentari, macellai e pescivendoli: nessuno è scampato al controllo degli ispettori del servizio igiene-alimenti e nutrizione e quelli del servizio veterinario.
Questi ultimi hanno verificato soprattutto le condizioni di vendita della carne. Il risultato? Per ventidue banchi la Asl ha inviato al commissario prefettizio, Enzo Mosino, una richiesta di sospensione dell'attività. Si tratta di banchi dove la merce viene conservata in barba a ogni regola sanitaria e dove il rischio di contrarre malattie come la leptospirosi è altissimo. «Da sempre abbiamo tenuto sotto controllo le bancarelle di piazza Vittorio - ha sottolineato la responsabile del servizio igiene-alimenti e nutrizione della Asl Rm/A, Rosaria Marino - In occasione degli ultimi accertamenti, però, ci siamo resi conto che le condizioni igieniche del mercato sono costantemente peggiorate. Forse perché il trasferimento dovrebbe avvenire entro pochi mesi, i titolari dei banchi, soprattutto quelli che hanno la tabella I e VI (generi alimentari, ndr), stanno rispettando sempre di meno le regole». A rischiare sono soprattutto i clienti, ignari dei topi che passano a pochi centimetri dal cibo che comprano. Per questo motivo, la presidente della I circoscrizione, Giulia Pasquazi, si è attivata per ottenere la chiusura immediata dei 22 banchi non in regola con le norme sanitarie.
«Ho subito cercato di mettermi in contatto con Ezio Monaco, il sub-commissario che ha la responsabilità, fra le altre cose, della Sanità e della Salute - ha spiegato la Pasquazi - A oggi, a distanza di una settimana, non sono ancora riuscita a parlarci. Un fatto grave, se si pensa che, viste le condizioni in cui versa il mercato, c'è il rischio che i cittadini possano contrarre malattie come la leptospirosi».

Mercoledì 7 Febbraio 2001

DVD e videocassette pirata, due denunciati all'Esquilino. ...

DVD e videocassette pirata, due denunciati all'Esquilino. Sono un cinese di 36 anni ed un nigeriano di 35; entrambi proprietari di negozi vicino a piazza Vittorio, li hanno scoperti i carabinieri. Il primo fatto è accaduto l'altro ieri a via Machiavelli, il secondo ieri in via Cappellini. Due negozi diversi, il primo di un cinese, il secondo di un nigeriano, tutti e due con regolare permesso di soggiorno. I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Dante, coordinati dal tenente Marco Bruni, il territorio del resto lo battono da mesi. Nel primo caso hanno trovato una ventina di cassette pornografiche senza marchio Siae. Nel secondo caso invece hanno scoperto nel negozio di un cinese non solo cd e videogiochi (40 in tutto) ma anche e soprattutto qualcosa come 90 DVD.
Mercoledì 7 Febbraio 2001

CONTRIBUTI per la riqualificazione dei rioni del centro ...

CONTRIBUTI per la riqualificazione dei rioni del centro storico, dalla Regione Lazio. La giunta Storace ha approvato la delibera che contiene la proposta di legge presentata dall'assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Saponaro, per il quale «questo intervento colma un vuoto lasciato dall'amministrazione comunale di Roma rispetto alle previsioni della legge regionale sul commercio». In particolare, viene previsto un fondo di dotazione di 2 miliardi di lire per il 2001 e di altri 2 miliardi per il 2002, indicando gli obiettivi, i destinatari e le procedure generali per l'ottenimento delle agevolazioni, rinviando poi a un successivo regolamento d'esecuzione tutti gli aspetti tecnici e procedurali che saranno curati, per l'istruttoria di merito, dall'Agenzia Sviluppo Lazio.