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10/10/08 Scomparse le strisce blu all'Esquilino
15/09/08 Strisce blu dichiarazione del capogruppo SA I Municipio Letizia Cicconi
22/04/08 Degrado e sporcizia n. 2
04/09/06 Il Giardino di via Statilia
27/03/06 Immobile sito in via Giolitti 212
09/02/05 Lavori abortiti ma non divulgati
18/01/04 La benedizione degli animali a S. Eusebio
14/12/03 Scene di ordinario scarico merci all'Esquilino
12/12/2003 Articolo ANSA del 30 luglio 1992
11/11/2003 Eliminazione cordoli a via Principe Eugenio
18/09/2003 Ancora menzogne, politica degli annunci, cattiva coscienza
07/09/2003 Segnalazioni di degrado e di abbandono
22/08/2003 Parcheggi riservati al carico e scarico merci
19/06/2003 Cose che vanno e cose che non vanno
04/06/2003 Dedicato all'assessore Valentini e all'assessore Cicconi
03/06/03 Menzogna e Sortilegio
05/05/03 ROMA MILANO 1-0
20/04/2003 Cielo .... mio marito !
03/04/2003 Sì illuminazione portici di Piazza Vittorio
15/03/2003 Ennesime chiusure e riaperture
15/02/2003 Nuove tabelle mercrologiche all'Esquilino
15/02/2003 Chiusure in Via Principe Umberto
05/01/2003 L'ingrosso continua all'Esquilino
12/12/2002 Gestione non democratica del Comune
07/12/02 Il risanamento dell'Esquilino
05/12/2002 Tecniche scientifiche
10/11/02 Vignetta sulla delibera che protegge le attività storiche dell'Esquilino 26/10/2002 Facciamo il punto sulla situazione dell'Esquilino :ombre e luci
23/10/2002 A proposito di trionfalismi
21/10/02 Vignette su Piazza Vittorio
10/10/2002 Controllo delle chiusure all'Esquilino
05/08/2002 Appello per firma petizioni
05/08/2002 Facciamo un casinaccio
12/07/2002 Ma il problema non sono xolo i negozi cinesi
07/07/2002 Testimonianza sui problemi del commercio all'ingrosso dei cinesi
25/06/2002 Ricordo di Jamin Mamuti
06/04/2002 Lettera all'assessorato dell'ambiente del Comune di Roma
02/04/2002 Lettera all'assessore Valentini della dr.ssa Lucilla Vespucci
11/02/2002 Lettera alla Senatrice Tana De Zulueta di L. Rossi
08/02/2002 Lettera firmata spedita alla Senatrice Tana De Zulueta
24/01/2002 Nuova vignetta sull'Esquilino
08/11/2001 La rinascita dell'Esquilino dipende anche da tutti noi
18/10/2001 Una cittadina esasperata
25/08/2001 Stagione nuova abitudini vecchie
22/08/2001 Progetti per il cinema Apollo
07/08/2001 Festa dell'escursionismo
16/07/2001 Due pesi e due misure
11/07/2001 Ennio Caporicci : Come a casa ...
08/06/2001 Esquilino, il rispetto della legalità
01/05/2001 Riceviamo da un lettore considerazioni in merito al c.d. Tempio di Minerva Medica
20/04/2001 Una nuova vignetta
16/04/2001 A Piazza Vittorio accade anche questo
03/04/2001 Agli studenti che visitano questo sito
09/03/2001 Due nuove vignette
03/03/2001 Piazza Vittorio e dintorni: basta!
05/03/2001 Due proposte di Ennio Caporicci
09/02/2001 Lettera della Sig.ra Rita Maria Martino
25/01/2001 Lettera della Sig.ra Paola Dattolo sul problema dei parcheggi
Si
avvertono i signori condomini ed inquilini che è in corso un tentativo, da
parte della TIM di montare una antenna per la rete dei telefoni cellulari su
uno dei terrazzi di questo isolato.
Già esiste
un’antenna dello stesso tipo nell’area della Stazione Termini ed altre
installazioni civili e militari sono molto vicine alle nostre abitazioni.
Questa nuova antenna aumenta quindi notevolmente il rischio a! quale siamo
già sottoposti.
Abbiamo
allegato a questo comunicato la fotocopia di due pagine estratte da un dossier
del WWF Italia sull’argomento. Tutti potranno così rendersi conto dei
pericoli ai quali andiamo incontro.
E’ inutile
ricordare che il nostro quartiere soffre già dei danni prodotti dal degrado
ambientale, dall’inquinamento e dalla criminalità, non è possibile
accettare un ulteriore aggravamento delle nostre condizioni di vita e dei
rischi per la nostra stessa salute.
I
condomini di Via Machiavelli 70
Roma,
27 novembre 2000 “Esquilino a microonde”
L’iniziativa
dei condomini di Via Machiavelli 70 contro il tentativo della TIM per l’istallazione
di un’altra antenna, va condivisa e appoggiata in ogni sede e con ogni
mezzo. Ne sottoscriviamo il testo riportandolo qui sopra e sul retro di questo
foglio, consapevoli e preoccupati del degrado elettromagnetico che per
invasività e nocività deve considerarsi tra i più pericolosi.
Un tentativo
analogo era stato già respinto dai condomini e dagli inquilini di Piazza
Vittorio 93 e 99. Ma certamente altri tentativi sono in corso nel quartiere
alla ricerca dell’anello debole. Occorre alzare il livello di vigilanza ed
occorre coinvolgere gli organi pubblici responsabili della salute dei
cittadini. Lo dimostra il documento allegato: l’unica giustificazione
plausibile alla diffusione indiscriminata dei trasmettitori, è l’avidità
smisurata degli operatori commerciali del settore, si tratti di TIM,
di altri, oppure
di mercanti al dettaglio.
Basta alzare
lo sguardo verso i tetti di piazza Vittorio, in direzione Termini per poter
osservare almeno due delle potenti antenne ricetrasmittenti già in azione nel
quartiere, una all’altezza dei serbatoi (torri tonde) della stazione, l’altra
non meno vistosa, alzata di recente e in tempi prodigiosamente rapidi, sulla
terrazza dell’immobile d’angolo fra via Principe Eugenio e via Lamarmora.
Collegate alle migliaia di cellulari in attività notte e giorno, danno bene l’idea
dell’immenso forno a microonde nel quale gli abitanti dell’Esquilino sono
già stati messi a ‘cuocere’... Le onde ad altezza d’uomo sono letali e
incontrollabili.
I condomini di Piazza Vittorio Emanuele lI, 99 I condomini di Piazza Vittorio Emanuele lI, 93
Poichè i nostri amministratori non ottemperano a ciò che essi stessi deliberano (vedi Consiglio Comunale straordinario del 04/10/2000) e i cinesi continuano ad aprire magazzini anche in barba alla legge Bersani. Dai 22000 residenti dell'Esquilino sale un grido
02/10/2000 : Il Sig. Ennio Caporicci ci ha inviato il testo della lettera che spedito alla Regione Lazio che riportiamo integralmente : Scrivo dall' Inghilterra, dove ho trovato riparo per un anno ,
per tenere lontano dalla vista (ma non dai pensieri) la miseria di un quartiere
invaso e violato da un avamposto (tutto e' proporzionale al
La Sig.a Ella Catalano ci scrive per esternare il suo profondo disagio per ciò che sta accadendo nel rione . A tal proposito ci invia anche delle foto che testimoniano in maniera eloquente lo stato di degrado dell'Esquilino. Acquisti all’Esquilino Mi servono dei floppy per documentare con le foto da me scattate sul degrado degli ingressi del nuovo mercato e già inviate al Comune; le bottiglie di birra allineate lungo le finestre della caserma Sani, in cosiddetta ristrutturazione (!) e rotte per terra lungo via Mamiani; il disastro ecologico di via Principe Amedeo, ridotta ad una discarica, per la quale ho inviato un e-mail all’Ama chiedendo di rendere pubblico il piano di pulizia giornaliera e settimanale delle vie, come da nuovo contratto o carta dei servizi; i solchi e i buchi lasciati sui marciapiedi di via Bixio ed altre dai camioncini di carico e scarico di merci. Mi servono da inviare ai due siti sull’Esquilino. Sono a via Conte Verde nei pressi di Piazza Vittorio, cerco il negozio Vobis. E’ chiuso. Chiedo ad un rappresentante della vicina Tecnocasa: - Come mai… Non mi lascia finire: - Venduto ai cinesi. Anche noi stiamo per vendere… Ed io: - Ma se fate tutti così… - Lei che farebbe, al nostro posto? Sono sempre più sconfortata, arrabbiata, esasperata. Come tante altre persone, oltre al mio lavoro, spendo tempo e soldi, mi batto quotidianamente e mi arrovello su iniziative possibili per la riqualificazione del rione e per una civile convivenza. Dove trovano tutti quei soldi, perché i controlli sui negozi italiani riscontrano sempre qualche irregolarità mentre i magazzini cinesi sono sempre nella norma; qualcuno apre le migliaia di balle per verificare che cosa contengono, verifica se le merci rispettano le norme CEE, se sono stati attuati interventi pericolosi per i palazzi; qualcuno vede i ragazzini che stendono le loro copertine con misere merci lungo il portico che porta all’Emporio MAS o che trascinano carrelli con balle (a proposito, hanno la ricevuta fiscale per il trasporto?); le centinaia di camioncini parcheggiati selvaggiamente sulle strisce e sui marciapiedi; la colonna di camioncini in doppia fila in via Turati per il carico e scarico; i Tir che il giovedì intasano via Principe Umberto e rendono le vie un budello; i palloncini rossi che marcano il territorio con grave pregiudizio dell’arredo urbano (via Principe Umberto, via Cairoli ecc.), già fatti rimuovere e già ricomparsi? Forse per i magazzini e l’import-export cinese valgono altre norme, quelle di uno stato estero, gli è stata riconosciuta l’extraterritorialità come allo Stato Vaticano? E invece i controlli per chi apre un’attività in Cina! basta leggere la lettera inviata recentemente a repubblica da un italiano che ha aperto un ristorante a Shanghai per essere edotti sulla assoluta differenza di trattamento… ma si sa, noi siamo tanto bravi, accoglienti, cacciamo anche i residenti per dovere e piacere d’ospitalità. Forse li fermeranno solo quando arriveranno a S. Pietro, visto che ormai sciamano allegramente verso S. Giovanni… Rutelli premier? No grazie, scordatevelo. Non consentiremo che l’Italia venga in-governata e degradata come l’Esquilino. Un’ultima considerazione: dopo l’appello rivolto dalle Associazioni alla ministra Melandri per salvare il Tempio di Minerva Medica e la Basilica neo-pitagorica, la proposta di rendere fruibile la caserma della polizia di via Mamiani, attiviamoci anche per salvare dal degrado: - la scuola Silvio Pellico, da dieci anni concessa dal Comune all’università e mai ristrutturata - la piscina di Santa Croce in Gerusalemme, chiusa e in disuso ormai da anni - il Cinema Apollo di via Giolitti (unico nel rione insieme al Royal), storico, ristrutturato all’esterno ma a luci rosse - una parte della scuola Galilei piena di banchi rotti e in disuso - la casetta dell’Ama a piazza Vittorio, da destinare ad altro uso (vedi proposte Associazioni) Potrei ancora continuare. Per il momento accludo alcune delle foto da me scattate. Ho trovato i dischetti sotto casa mia, spero che non chiuda anche quest’ultimo negozio!
La Sig.a Ella Catalano ci ha scritto lanciando queste due iniziative. Le trascriviamo integralmente nella speranza di promuovere un dibattito costruttivo
"Propongo di lanciare tramite il sito una campagna di sponsorizzazione e di raccolta di fondi tra gli abitanti del rione e tra gli uomini di buona volontà per il restauro del Tempio di Minerva Medica in via Giolitti, che cade a pezzi, è assediato dal traffico e chiuso solitamente al pubblico (tranne che nelle domeniche verdi per merito dell'Associazione di via Giolitti). Chi pensa che il nostro patrimonio artistico vada sottratto all'incuria e all'insensibilità della pubblica amministrazione e al degrado si attivi in tutti i modi possibili. Grazie. Ella Catalano"
"E' dallo scorso dicembre che il nuovo
questore di Roma La Barbera promette di rendere pubblici i risultati sulle
indagini compiute sulla "criminalità cinese", "fenomeno che
teniamo da tempo sotto controllo" e che "interessa anche l'ambito
commerciale". Come mai questi risultati tardano ad essere resi pubblici?
Eppure anche i "Sindacati di Polizia mettono in guardia: -Tutto in mano
alla mafia del Sol Levante-". Per la discussione, alcuni dati su quanto
accade ed è accaduto all'Esquilino:
"- residenti: 30
mila
- italiani:
22 mila
- cinesi:
4 mila
- altri stranieri: 4 mila
320 negozi su 600 in mano ai cinesi."
da Il Messaggero del 05 Maggio 2000
Voglio ricordare che si tratta in realtà di
depositi di merci di scadentissima qualità (abbigliamento) da smistare in
tutta Europa, che hanno desertificato commercialmente il rione, concentrandosi
soprattutto nella fascia compresa tra via Napoleone III, via Principe Euugenio,
Piazza Vittorio, via Turati, via Principe Umberto, via Cairoli, via Bixio, via
Rattazzi ecc. Da questi depositi escono costantemente immigrati di altre
nazionalità con enormi buste di plastica in cui è contenuta merce da
rivendere chissà dove. Il lavoro nero impazza, questa la chiamano
globalizzazione. I magazzini sono stati comprati in denaro contante e in un
tempo ridottissimo. Da dove vengono quei denari? La cosa continua malgrado la
legge Bersani protegga le attività del centro storico e si esprima
chiaramente circa la necessità di assicurare ai residenti servizi
differenziati. Ella Catalano"
"Faccio parte dell'Associazione di via
Giolitti e vorrei proporre all'attenzione dei frequentatori del sito
la seguente questione. Recentemente è stato varato un piano di
decentramento delle caserme. All'Esquilino, tra piazza Vittorio, via
Mamiani, via Ricasoli, via Turati, nella parte più degradata del
rione, si trova una caserma entro la quale vengono riparate le auto
della Polizia. Questo spazio, nel cui cortile si trova una importante
statua (Bernini?) potrebbe essere sicuramente meglio valorizzato se fosse
aperto ai cittadini, se fosse utilizzato per attività sociali e culturali,
se si trasformasse in un'importante istituzione (biblioteca e/o
museo). Tutta la zona risentirebbe positivamente del cambio d'uso.
Attiviamoci perché questo si realizzi. L'Esquilino deve proteggere e
valorizzare il suo patrimonio artistico e culturale.
Sottraiamo anche al degrado e all'incuria
delle istituzioni il Tempio della Minerva Medica di via Giolitti, la
Basilica neopitagorica di Porta Maggiore, chiusa perché l'impianto di
aereazione non funziona, la Scuola Silvio Pellico, di proprietà
dell'Università da dieci anni e mai utilizzata né
ristrutturata.
Ella Catalano"
Il Sig. Vetriani Giulio ci scrive lamentando la scarsa illuminazione di Viale Manzoni e vie limitrofe e la errata programmazione del semaforo tra Via Principe Eugenio e Viale Manzoni che spesso provoca il blocco del traffico fin da Via Turati. A tal proposito propone una interessante soluzione : "....per sistemare e rendere più agevole il traffico possiamo suggerire ai responsabili che il vecchio piano regolatore redatto durante i lavori di costruzione della stazione Termini (cioè prima della seconda guerra mondiale) prevedeva un sottopassaggio che proseguendo nella direzione di Viale Manzoni usciva nel quartiere S.Lorenzo all'altezza di Via dei Sabelli e Via dei Marsi. Ad avvalorare questa ipotesi non è mai stata concessa l'autorizzazione alla ricostruzione dei fabbricati distrutti dal bombardamento del 19 Luglio 1943. L'entrata di questo sottopassaggio era situata ad una quota inferiore di circa 3,5 metri da quella di viale Manzoni e attraversava il fabbricato esistente che è ora utilizzato dalla Polizia Ferroviaria." ".... vorrei far presente lo stato di assoluto abbandono in cui versa il monumento ai caduti dell'Esquilino della Grande Guerra situato nei giardini di Piazza Vittorio vicino alla Porta Magica. "
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