Al Tribunale presso la Procura della Repubblica di Roma
p.le Clodio- 00195 Roma
Ai NAS- Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri per la sanità - Via Musa 3 – 00161 Roma
E p.c.
Al Sindaco di Roma
All’Assessore al Commercio e alle Attività produttive
Franco Cioffarelli
Alla CO.RI.ME
(c.a.Giancarlo Pompeo)
via Conteverde 5- 00185 Roma
Oggetto: Esposto-denuncia circa la situazione igienico-sanitaria del mercato di Piazza Vittorio Emanuele II di Roma
I residenti e le Associazioni di cittadini del Rione Esquilino “Associazione Abitanti di via Giolitti e strade limitrofe”, Associazione “Il cielo sopra Esquilino”
DENUNCIANO
1. La gravissima situazione igienico-sanitaria in cui da troppo tempo versa l’area del mercato di Piazza Vittorio, che mette a rischio la salute dei cittadini e della clientela, ormai impossibilitati a servirsene e di fatto privati di un servizio essenziale
2. La presenza di numerosi banchi fatiscenti e privi della prescritta autorizzazione sanitaria per la rivendita di carni
3. I venditori di prodotti ittici scongelano con secchi d’acqua in terra o nelle cassette il pesce che poi viene venduto e le cui interiora vengono buttate sui marciapiedi; inoltre gli operatori del settore ittico lasciano i loro camioncini in perenne divieto di sosta , giorno e notte, con i resti dell'invenduto
4. I resti del pesce e della carne vengono gettati o in terra o nei cassonetti dell’immondizia non adibiti a questo scopo
5. I banchi dei prodotti ortofrutticoli lasciano nelle aree intorno al mercato gli scarti della merce che restano a marcire fino a tarda ora, molto oltre il tempo di chiusura del mercato
6. Tutto ciò provoca un tanfo insopportabile in tutta l’area, che ne è ormai totalmente impregnata, nutre enormi pantegane che sono sicuri vettori di malattie e che passeggiano indisturbate tra i banchi del mercato e tra i clienti
7. L’incuria è tale che le cassette vuote, spesso piene di scarti, vengono buttate oltre la cancellata del giardino della Piazza
8. Contribuiscono ad aumentare questa situazione di degrado le strutture non alimentari dei Portici che lasciano in strada rifiuti, cartacce e cartoni
L’AMA impiega oltre cinque ore per ripulire il plateatico in una situazione di grave disagio ambientale, per cui importanti energie e risorse vengono sottratte alla pulizia del resto del Rione.
I residenti e le suddette Associazioni di cittadini del Rione Esquilino
CHIEDONO
pertanto l’immediata chiusura del mercato, che viola ogni norma nazionale e comunitaria, e il suo immediato trasferimento nella nuova struttura di via Principe Amedeo ad esso destinata, terminata da tempo e già anch’essa assediata dal degrado.
Roma, 30/10/2000 (seguono le firme di 121 persone)