Premessa

Panta rei (πάντα ῥεῖ‎) è il celebre aforisma attribuito al filosofo Eraclito. Tutto scorre e ancora oggi, dopo decine di secoli, questo insegnamento è di un’attualità sconcertante. E’ passato tanto tempo da quando iniziammo a pubblicare su internet non solo i problemi ma anche le bellezze del rione Esquilino. Molta acqua è passata sotto i ponti e abbiamo sentito la necessità di rendere più moderno e più rispondente ai tempi attuali il nostro sito. Nel 2007 abbiamo provveduto ad un “face-lifting” cambiando la home page ma ora abbiamo rivoluzionato tutto approdando con la piattaforma WordPress ad una gestione più dinamica e un’architettura aperta che ci permette di modifcare, eliminare e aggiungere qualsiasi contenuto  in maniera più semplice e diretta. Comunque  abbiamo conservato la pagina iniziale del vecchio sito che è possibile leggere qui sotto perchè tutto cambia, la tecnologia compie progressi inimmaginabili, ma alcuni dei problemi dell’Esquilino nonostante gli anni sono rimasti sempre gli stessi. Ecco quello che dicevamo nel 2000 ….

L’Esquilino è un rione situato nel centro di Roma ricco di valori storici, artistici, architettonici ed urbanistici. Da anni però, le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno sistematicamente dimenticato l’importanza di questa zona della città, di fatto, anche se non formalmente parte del centro storico. Mentre il rione veniva tenuto fuori da un’ organica politica di conservazione e di riqualificazione, rapide mutazioni lo investivano modificandone profondamente la composizione demografica, l’assetto commerciale, la qualità della vita. Negli ultimi tempi, infatti, si è assistito all’intensificarsi dei flussi immigratori nel quartiere, sia per la vicinanza alla stazione Termini, sie per il concentrarsi all’Esquilino delle strutture assistenziali della città (mense), sia per la crisi delle attività commerciali tradizionali, incapaci di rinnovamento. Su quest’ultima si sono inseriti fenomeni speculativi e una imprenditorialità cinese che ha sostituito uno dopo l’altro, in pochi mesi, i negozi preesistenti con depositi per il carico e scarico di merci (abbigliamento a basso costo) da smistare in tutt’Italia e nei diversi paesi europei. L’amministrazione comunale non è intervenuta a guidare, pianificare processi di così vasta portata, che sono stati lasciati agire spontaneamente, senza controllo. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, basta girare pochi minuti per le strade del rione per accorgersi del degrado urbanistico, della desertificazione commerciale, del traffico caotico, dell’inquinamento ambientale. Agli occhi dei residenti questa mancanza di governo del territorio si è andata configurando come un vero e proprio abbandono da parte delle istituzioni. Tuttavia essi, anziché subire passivamente lo sgretolarsi del tessuto socio-culturale e il peggioramento delle condizioni di vita, hanno risposto associandosi e lottando per la rinascita del loro rione. Le diverse associazioni presenti sul territorio hanno perciò avuto l’importante ruolo di far uscire i cittadini dell’Esquilino dal loro isolamento, di canalizzare la rabbia e la protesta verso obiettivi concreti e raggiungibili, di stimolare l’iniziativa e la proposta costruttiva in nome della civile convivenza e della reciproca conoscenza tra culture diverse.Certo, aprendo questo sito, nessuno spera di risolvere tutti i nodi di questa intricatissima matassa, ma è lecito sperare che si raccolgano indicazioni, denunce e soprattutto idee di persone che hanno a cuore la vita di questo bellissimo rione. A volte una buona idea può incidere più che uno stanziamento miliardario mal speso ed utilizzando le potenzialità che la moderna tecnologia ci mette a disposizione si potrà avere una cassa di risonanza che valichi non solo i confini del quartiere, ma addirittura assicuri la leggibilità al mondo intero.